Tante storie della pandemia, nessuna grande storia

Autori

Massimo Pendenza
Università di Salerno
https://orcid.org/0000-0001-8240-4794
Laura Leonardi
Università di Firenze
https://orcid.org/0000-0002-7667-0479
Lorenzo Migliorati
Università di Bergamo
https://orcid.org/0000-0001-9979-5517
Vincenzo Romania
Università di Padova
https://orcid.org/0000-0003-2595-6490

Sinossi

Era la metà di dicembre del 2019 quando, negli ospedali della città di Wuhan, nella Cina interna, si rilevarono vari casi di polmonite atipici. Più tardi si scoprirà che i primi pazienti si erano ammalati già prima, addirittura a metà novembre. Sarà però solo nell’ultimo giorno dell’anno che, in un paziente di 41 anni, si scoprirà il nuovo virus. Classificato come “coronavirus”, lo stesso a cui appartengono il virus della Sars (Severe Acute Respiratory Syndrome) e della Mers (Middle East Respiratory Syndrome), a febbraio verrà battezzato come Sars-Cov-2 mentre la malattia porterà il nome di Covid-19. Il resto è storia: dalla Cina il focolaio si propagherà velocemente nel resto del mondo, inducendo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (oms) a dichiarare l’infezione una “pandemia” l’11 marzo 2020. Le strategie di contenimento applicate nei paesi più colpiti saranno molto dissimili tra loro: c’è chi adotterà una totale chiusura della mobilità e chi invece sarà più permissivo; a tutti verrà richiesto il lavaggio frequente delle mani e l’uso di mascherine nonché il riconoscimento delle persone che si sono trovate a contatto con persone che hanno avuto sintomi da Covid-19; verrà prescritto il test a chi presenta sintomi evidenti di Covid-19. I vaccini arriveranno dopo circa un anno e i risultati saranno presto raggiunti. 

Biografie autore

Massimo Pendenza, Università di Salerno

Massimo Pendenza è professore di Sociologia presso l’Università di Salerno, dove dirige il Center for European Studies. È direttore di Sociologia Classica Contemporanea. Tra le sue ultime pubblicazioni: La via italiana alla sociologia (2025, con Santambrogio); Il governo della società (2024); L’utopia mancata (2024, con Verderame), Émile Durkheim: Sociology as an Open Science (2022, con Paoletti).

Laura Leonardi, Università di Firenze

Laura Leonardi è professoressa di Sociologia presso l’Università di Firenze, dove dirige il Centro di Eccellenza Jean Monnet. Attualmente è membro del Comitato direttivo del progetto europeo ValEUs - Research & Education Network on Contestations to EU Foreign Policy. La sua ricerca teorica ed empirica si concentra su conflitto e cambiamento sociale, disuguaglianze sociali, chances di vita e cittadinanza sociale.

Lorenzo Migliorati, Università di Bergamo

Lorenzo Migliorati è professore di Sociologia dei processi culturali presso l’Università di Bergamo. Tra le sue ultime pubblicazioni: A partire da quel che resta. Il disastro del Gleno tra storia e paesaggio, memoria e futuro (1923-2023) (2023); L’impronta della memoria: per un’archeologia degli usi politici del passato (2022); Un sociologo nella Zona Rossa. Rischio, paura morte e creatività ai tempi di Covid-19 (2020).

Vincenzo Romania, Università di Padova

Vincenzo Romania è professore associato di Sociologia presso l’Università di Padova. Le sue ricerche si concentrano su identità, pluralismo culturale, razzismo e discriminazione, memoria collettiva. Ha recentemente pubblicato Romani People in Italy: the Different Shades of Segregation (2024)

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Pubblicato

October 20, 2025