La castagna in Italia tra XIX e XX secolo: dal consumo alla scomparsa e poi il recupero

Autori

Manuel Vaquero Piñeiro
Università degli Studi di Perugia
https://orcid.org/0000-0002-1182-2574
Francesca Giommi
Università degli studi di Milano-Bicocca
https://orcid.org/0000-0002-9746-9547

Sinossi

Il paper indaga la produzione e la commercializzazione di castagne in Italia tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XXI secolo. Le castagne svolgono un ruolo molto importante nell’alimentazione della popolazione rurale ma anche dei ceti popolari delle città. Tanto le castagne fresche e secche quanto la farina di castagne compaiono con regolarità nei mercati urbani diventano un’alternativa ai cereali grazie al loro prezzo economico. Insieme alla creazione di filiere corte per l’approvvigionamento dei mercati locali, le castagne italiane parteciparono anche alla creazione di filiere commerciali di carattere internazionale. Le castagne italiane di migliore qualità (marroni) venivano esportate con regolarità in altri paesi europei (Francia, Svizzera) e soprattutto negli Stati Uniti. La ricerca dimostra la trasformazione delle castagne da prodotto tradizionale a prodotto di nicchia ad alto valore aggiunto. In particolare, le castagne destinate all’esportazione provenivano dal Piemonte, dalla Toscana e dalla Campania. Questa situazione cambiò radicalmente dopo gli anni Sessanta-Settanta del XX secolo quando le castagne lasciarono di essere un prodotto presente regolarmente nelle diete alimentari. Si verificò una drastica riduzione della produzione ma il settore delle castagne in Italia continuò a conservare una spiccata vocazione esportatrice. Un’altra fase si deve collocare negli ultimi decenni quando la castagna da cibo dimenticato è passata a cibo recuperato. In nome delle diete alimentari sane, si assiste a un ritorno al consumo di castagne e di farina di castagna. Si sono moltiplicate le denominazioni di origine e insieme alla patrimonializzazione della memoria storica-culturale, i prodotti derivati dalla castagna ormai sono pienamente inseriti nelle filiere de cibi gourmet.

Parole chiave: Italia, castagne, mercato, commercio internazionale, cibo gourmet

 

The paper investigates the production and marketing of chestnuts in Italy between the end of the 19th century and the beginning of the 21st century. Chestnuts play a very important role in the diet of the rural population, but also of the urban working classes. Both fresh and dried chestnuts and chestnut flour regularly appeared in urban markets and became an alternative to cereals due to their cheap price. Together with the creation of short supply chains for local markets, Italian chestnuts also participated in the creation of trade chains of an international nature. The best quality Italian chestnuts (marroni) were regularly exported to other European countries (France, Switzerland) and especially to the United States. Research shows the transformation of chestnuts from a traditional product to a niche product with high added value. In particular, chestnuts for export came from Piedmont, Tuscany and Campania. This situation changed radically after the 1960s-1970s when chestnuts ceased to be a regular product in food diets. There was a drastic reduction in production but the chestnut sector in Italy continued to maintain a strong export vocation. Another phase is to be seen in recent decades when the chestnut went from being a forgotten food to a recovered food. In the name of healthy diets, there is a return to the consumption of chestnuts and chestnut flour. Designations of origin have multiplied and together with the heritification of historical-cultural memory, products derived from the chestnut are now fully included in gourmet food chains.

Keywords: Italy, chestnuts, market, international trade, gourmet food

Biografie autore

Manuel Vaquero Piñeiro, Università degli Studi di Perugia

Manuel Vaquero Piñeiro è professore associato di Storia Economia presso l’Università degli Studi di Perugia. Tra le sue pubblicazioni, Erminia Irace, Manuel Vaquero Piñeiro, I paessagi dell’Italia moderna. Da Petrarca a Napoleone, Roma, Carocci, 2023; Manuel Vaquero Piñeiro, “Un territorio che sta sul nascere”. I Caetani di Sermoneta e la trasformazione agraria nella pianura pontina, secc. XIX-XX, Roma, Edizioni di Storia e letteratura, 2024. 

Francesca Giommi, Università degli studi di Milano-Bicocca

Francesca Giommi è assegnista di ricerca nell'ambito del Progetto PNRR ONFOODS presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca. Dottore di ricerca presso l’Universidad Nacional de Educación a Distancia (Spagna). Con l’Università degli Studi di Perugia ha condotto ricerche sul fenomeno dello sviluppo economico e dell’agricoltura. 

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Pubblicato

December 16, 2025