Questa è una versione superata pubblicata il 2025-04-28. Visita la versione più recente.

Introduzione. Con un excursus sulla critica grillparzeriana in Italia

Autori

Hermann Dorowin
Università degli Studi di Perugia
Jelena Ulrike Reinhardt
Università degli Studi di Perugia
Federica Rocchi
Università degli Studi di Perugia
https://orcid.org/0000-0003-2570-1455

Sinossi

Franz Grillparzer, un tempo canonizzato e insegnato nelle scuole come autore patriottico austriaco, onorato e imbalsamato, poi gettato dal trono, deriso e deposto in qualche polverosa gipsoteca, è oggi oggetto di un nuovo inaspettato e vivace interesse. In modo particolare, la sua Medea viene recepita, a livello mondiale, come figura dell’alterità, a causa delle sue implicazioni femministe e postcoloniali. Più in generale, si riscopre la sottile analisi psicologica delle strutture di potere familiari, sociali e politiche, da parte di Grillparzer, nonché il discorso ecologista e di critica del progresso tecnologico, che compare in varie sue opere. E anche lo scetticismo linguistico dell’autore viene considerato un elemento di chiara modernità. Le alterne vicende della ricezione grillparzeriana stanno a dimostrare ciò che Ingeborg Bachmann sostiene riguardo alla fortuna delle opere in generale: cioè che la letteratura non ha bisogno di un cimitero o di un Pantheon e non s’intende di morte, «essa conosce soltanto il proprio intento fortissimo di influenzare ogni presente, quello attuale o quello prossimo venturo».

Biografie autore

Hermann Dorowin, Università degli Studi di Perugia

è stato Professore Ordinario di Letteratura tedesca all’Università degli Studi di Perugia. Ha pubblicato uno studio comparatistico sulla Kulturkritik fra le due guerre (Retter des Abendlands, Stuttgart 1991) e numerosi saggi su autori austriaci del Novecento, fra cui Elias Canetti, Alfred Polgar, Jura Soyfer, Fritz von Herzmanovsky-Orlando, Ingeborg Bachmann, Thomas Bernhard, Peter Handke e Christoph Ransmayr. È autore di saggi su Walter Benjamin e Giaime Pintor e curatore di varie miscellanee sul teatro tedesco fra Sette- e Novecento. Ha curato edizioni con testo a fronte di Georg Büchner, Heinrich von Kleist e Jura Soyfer.

Jelena Ulrike Reinhardt, Università degli Studi di Perugia

è Professoressa Associata di Letteratura tedesca presso l’Università degli Studi di Perugia. Si occupa principalmente di letteratura tedesca e austriaca, moderna e contemporanea. Caratterizzate da un approccio comparatistico, le sue principali linee di ricerca si muovono tra la letteratura, il cinema e il teatro. Ha pubblicato diversi contributi su Hugo von Hofmannsthal, Max Reinhardt, Fritz Lang, Elias Canetti, Herta Müller, Oskar Kokoschka e altri. All’attività di ricerca affianca l’attività di traduttrice.

Federica Rocchi, Università degli Studi di Perugia

è assegnista di Ricerca in Germanistica presso l’Università degli Studi di Perugia, dove porta avanti un progetto di ricerca sul cabaret austriaco (Prin 2022). È docente a contratto di Letteratura Tedesca presso l’ateneo perugino. Si è occupata di teatro popolare austriaco, con attenzione alla figura di Johann Nestroy. Ha pubblicato contributi su riviste nazionali e internazionali, indagando anche il rapporto tra cultura ebraica e tedesca. Dal 2021 al 2023 è stata assegnista di ricerca dell’Università degli Studi di Firenze, dove ha svolto un progetto sull’esilio degli intellettuali ebrei tedeschi in Toscana negli anni Trenta. Ha tradotto in italiano la commedia Der Talisman di Johann Nestroy (Perugia, Morlacchi, 2016) e pubblicato le monografie Johann Nestroy e le fonti europee del suo teatro (Roma, Artemide, 2018) e «Auf Wiedersehen in Florenz!». Voci di ebrei tedeschi dall’Italia (Firenze, FUP, 2022).

Dowloads

Pubblicato

April 28, 2025

Versioni

  • 2025-04-28 (3) — Senza questo capitolo
  • 2025-04-28 (2) — Senza questo capitolo
  • 2025-04-28 (1)