«I bianchi non possono pregare il Dio dei neri». La religione degli schiavi afroamericani
Sinossi
Si esplorano i lineamenti della religione degli schiavi, che si sviluppa clandestinamente nelle piantagioni: tracce africane, legittimazione dal basso e spontanea del predicatore, centralità dello “Spirito”, forte espressività, interazione emozionale collettiva oltre la razionalità mediante canti, danze, Shouting, cosciente contrapposizione con la religione dei bianchi, rilettura liberante dei testi biblici, potenzialità come veicolo di coscientizzazione politica. E le sue influenze nel tempo.
Parole chiave: Religione afroamericana, Schiavitù, Africa, Black Music
The essay explores the features of Slave Religion, which develops secretely in plantations: African memories, grassroot and spontaneous legitimation of preachers, central role of the “Spirit”, strong expressivenes, emotional collective interaction beyond rationality, through singing, dance, Shouting, conscious opposition to the whites’ religion, re-reading of Biblical texts in a liberation perspective, potentialities for the development of a political consciousness. And its influence over time.
Keywords: Afroamerican Religion, Slavery, Africa, Black Music
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